Scuola Politica Gibel
3/8 Settembre 2018
Palazzo Butera —
Palermo, Mediterraneo

Lab I°
— La
consapevolezza
dell’oggi
per poter scegliere
il domani

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Studio Gibel
Corso Vittorio Emanuele 484
90040 Palermo
3281749072
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info@scuolapoliticagibel.it

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Luca Trevisani, Sudan, Interview With the Unicorn. Fujifilm Instax Wide, passepartout, framed. Courtesy the artist and Mehdi Chouakri, Berlin, 2016
Nucleo Formante

“L’uomo nelle sue azioni e nella sua prassi tanto quanto nelle sue finzioni, è un animale che racconta storie. Non lo è essenzialmente, ma lo diventa attraverso la sua storia, un narratore che aspira alla verità. Posso rispondere alla domanda: “Che cosa devo fare?”, solo se sono in grado di rispondere alla domanda preliminare: “Di quale storia o di quali storie mi trovo a far parte?” _Alasdair MacIntyre

Giuseppe Barbera
Luca Bellocchio
Matteo Bolocan Goldstein
Aldo Bonomi
Ilda Curti
Giulio D’Alì Aula
Marco D’Eramo
Tommaso Garner
Marco Giammona
Andrea Guida
Leoluca Orlando
Nicola Pasini
Ippolito Pestellini Laparelli
Petros Petsimeris
Giovanni Robertini
Carlo Salone
Gianni Silvestrini
Delfino Sisto Legnani
Luca Trevisani
Matteo Vegetti
Maria Rosa Vittadini

La scuola

Il cambiamento radicale dei tasselli che contribuiscono al mutare delle interazioni, dei gesti, dei linguaggi e delle rappresentazioni della realtà che fanno parte delle nostre azioni/narrazioni ci pongono di fronte ad un interrogativo: quali pratiche, strumenti, immaginari, ed infine quale formazione possiamo acquisire per incontrarci/scontrarci con le dimensioni che attraversano il presente? A fronte di questa domanda, Scuola Politica Gibel è stata pensata come percorso di formazione che aprendo alla comprensione dell’oggi solleciti la passione realistica dell’immaginare futuri possibili; luogo di ricerca di un nomos che, in controtendenza ai processi planetari di dislocazione, ponga le condizioni per l’emergere di gruppi dirigenti a partire dai processi concreti che attraversano i territori e manifestano l’unicità dei luoghi.

ph Delfino Sisto Legnani
Due luoghi una città

Palermo, luogo di transito e di contaminazione, rappresenta oggi uno dei principali fulcri del Mediterraneo: punto strategico di un asse geopolitico che, in misura sempre maggiore, si sta spostando verso sud. Snodo tra due mondi, entrambi alla ricerca di un nuovo e diverso equilibrio, Palermo, la Sicilia e il Mediterraneo rappresentano oggi il margine di un continente europeo in continua evoluzione.

La scelta di essere ospiti di Palazzo Butera, rientra nella volontà di far parte di quella scintilla intuitiva, trasformativa e generativa che il Palazzo, insieme a tutta la città, rappresenta. Quest’anno Palermo è Capitale Italiana della Cultura e ospita la Biennale Europea di Arte Contemporanea: Manifesta 12, per la quale Palazzo Butera sarà una delle sedi espositive principali.

ph Delfino Sisto Legnani
Cosa ci muove

I giorni di laboratorio saranno un punto di partenza verso un’altra visione dell’oggi mediterraneo ed europeo. Sei giorni di lezioni, conversazioni, e laboratori pratici e teorici, durante i quali docenti e studenti si confronteranno per indagare le dinamiche dei flussi, le mutazioni ecologiche, la rivoluzione digitale, la distribuzione delle risorse, il movimento degli spazi e dei confini; per mostrare come il progressivo accartocciamento delle tradizionali categorie politiche, economiche e culturali abbia aperto ad una fase di profondo disorientamento spaziale ed esistenziale, di spaesamento –Entortung, nella lingua dei filosofi. Una perdita del luogo cosi’ radicale da mettere in questione lo stesso fondamento dello Stato e da corrodere assi portanti dell’architettura del diritto.

ph Delfino Sisto Legnani
Metodo

Cinque giornate: cinque macro aree. Sesta giornata: sintesi del lavoro e stesura di un Manifesto.
Ciascuna delle cinque giornate si svilupperà in tre fasi, due diurne e una notturna. Il laboratorio sarà così distinto tra giorno e notte, come un’esperienza formante che vuole coinvolgere i partecipanti su diversi registri, e moltiplicarne timbri e tonalità di interazione lungo il cammino di ricerca del filo rosso del conoscere-per-trasmettere “la consapevolezza dell’oggi”.

Il laboratorio è orientato a mostrare come acquisire la capacità di elaborare i limiti noti dei saperi pratici e teorici, ovvero come affrontare il viaggio tra Scilla e Cariddi di chi vuole “La consapevolezza dell’oggi per scegliere il domani”.

Un esercizio che vedrà l’insieme dei discorsi articolarsi in modo diretto o indiretto in relazione ad una matrice-guida, formata da tre concetti –Potere, Spazio, Reti– imperniati su un quarto–Limite/Soglia/Margine– posto dal metodo di lavoro come un nodo necessario che li connette

Mattina, Palazzo Butera:
Lezioni

Una prima esperienza di lavoro cross-disciplinare: un docente, a turno, svolgerà una lezione la cui tematica verrà poi innestata sul sapere degli altri docenti e trans-formata a partire dalle loro specifiche competenze. Una seconda esperienza, immediatamente successiva vedrà la lezione e i materiali prodotti dall’innesto riattraversati dal discorso di tutti i partecipanti.

Luca Trevisani, artista: “Catturare l’Unicorno”
Luca Bellocchio, geopolitico: “Le grandi potenze nell’era del collasso del sistema internazionale”
Petros Petsimeris, geografo
Matteo Bolocan Goldstein, geografo economico|politico
Carlo Salone, geografo|urbanista:”Città e territorio nella contemporaneità: pratiche trasformative”
Nicola Pasini, politologo: “Politica tra caos e àncore”
Giuseppe Barbera, agronomo: “Maredolce, margine”
Gianni Silvestrini, ambientalista: “Conversione ecologica dell’economia”

Pomeriggio, Palazzo Butera:
laboratori e uscite sul campo

I pomeriggi saranno centrati su pratiche attive mirate a rielaborare le tematiche discusse e introducendone di nuove. Le uscite sul campo saranno occasione di confronto con il territorio e l’ambiente della città di Palermo, le sue bellezze, le sue contraddizioni e la sua posizione nella prospettiva geopolitica.

Sera, Studio Gibel:
Talk

Studio Gibel diventerà il teatro all’interno del quale si terranno i talk notturni e le discussioni con gli invitati.

Luca Trevisani, artista:
Catturare l'Unicorno
Luca Bellocchio, geopolitico:
Le grandi potenze nell'era del collasso del sistema internazionale.

Luca Bellocchio (MPhil/PhD) insegna Geopolitica e Grandi Potenze e Politica Globale presso l’Università degli Studi di Milano. Collabora con la Scuola di Giornalismo Walter Tobagi di Milano e con l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI). E’ autore di articoli e libri sui temi della politica estera comparata, della teoria della politica internazionale e dell’etnopolitica.

Petros Petsimeris, geografo
Matteo Bolocan Goldstein, geografo economico|politico

Matteo Bolocan Goldstein PhD in Politiche pubbliche del territorio (Venezia 1997). Docente di Geografia economico-politica presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, attualmente è presidente del Centro studi PIM – Programmazione Intercomunale dell’area Metropolitana. Tra i suoi interessi di ricerca: la metamorfosi dello spazio urbano nei processi di mondializzazione e la relazione tra politica e ordinamento spaziale dei poteri. È autore di numerosi contributi scientifici e di alcuni volumi collettanei e monografici. Tra questi ultimi: Geografie milanesi (2009), Geografie del Nord (2017).

Carlo Salone, geografo|urbanista:
Città e territorio nella contemporaneità: pratiche trasformative.

Carlo Salone, professore di Sviluppo territoriale all’Università degli studi di Torino, ha insegnato alla Faculté d’Administration et échanges internationaux dell’Université Paris-Est Créteil, all’Université Lyon 2-Lumière e all’Université de Lille.

Si è occupato di politiche territoriali europee, sviluppo regionale e nuovo regionalismo e, più di recente, del ruolo della cultura e dell’arte nello sviluppo urbano, argomenti su cui ha pubblicato monografie e articoli anche su riviste internazionali.

Nicola Pasini, politologo:
Politica tra caos e àncore

Nicola Pasini, professore associato di scienza politica all’Università Statale di Milano. Insegna scienza politica, sistemi politici e amministrativi, governo locale alla Facoltà di scienze Politiche, Economiche e Sociali della stessa Università. Inoltre insegna Etica pubblica e analisi delle politiche Pubbliche all’Aseri (Alta scuola di economia e relazioni internazionali) dell’Università cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Delegato del Rettore dell’Università Statale di Milano per le relazioni e la comunicazione istituzionali. Direttore della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi sempre della stessa Università. Coordinatore scientifico delle Unità di ricerca “Immigrazione e futuro dell’Europa” e “Immigrazione e welfare” della Fondazione Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità) di Milano. Membro del Comitato scientifico di Politeia di Milano, Centro per la Formazione e la ricerca in etica e in politica.

È autore di numerosi saggi sul rapporto tra etica, politica, e pubblica amministrazione, sul governo degli enti sub-nazionali, sulla trasformazione dei partiti politici e sull’evoluzione del sistema politico italiano, nonché sulla ridefinizione dei sistemi di welfare nei sistemi occidentali.

Giuseppe Barbera, agronomo:
Maredolce, margine.

Giuseppe Barbera è professore ordinario di Colture Arboree all’Università di Palermo. Si occupa di alberi, sistemi e paesaggi agrari del Mediterraneo. Membro del Consiglio Scientifico dell’“Osservatorio nazionale del paesaggio rurale” (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali) e della Fondazione Benetton Studi e Ricerche.

Gianni Silvestrini, ambientalista:
Conversione ecologica dell'economia

Gianni Silvestrini ha svolto attività di ricerca presso il Cnr ed è responsabile del master “Ridef – Reinventare l’energia” al Politecnico Milano. E’ stato direttore generale del Ministero dell’Ambiente ed è direttore scientifico del Kyoto Club e della rivista e del portale QualEnergia. E’ presidente di Exalto, una società impegnata a dare un contributo nella transizione energetica in atto. Autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche e di quattro libri, fra cui “2 °C – Innovazioni radicali per vincere la sfida del clima e trasformare l’economia”, 2016, Edizioni Ambiente.